"Abolir el pasado – el contenido de la memoria- o maquillarlo ha sido siempre, y muy especialmente en el siglo XX, un objetivo prioritario de los totalitarismos” (José Sanchis Sinisterra)

Spettacolo a scelta in lingua spagnola o italiana per le scuole superiori di secondo grado (triennio) e università

durata 70 minuti più 20/30 minuti di attività successiva con il pubblico

Debutto al Polo del '900 di Torino all'interno dell'iniziativa La larga noche: dalla guerra civile al franchismo

in collaborazione con L'Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini di Torino

Prossima data: giugno 2020

Festival TiLLiT di Vercelli

scopri il Festival TiLLiT

Terrore e miseria nel primo franchismo

di José Sanchis Sinisterra

In scena gli attori di HacerActuar: Grupo de Teatro Universitario en Español di Torino
Alessandra Cortese, Emanuela Murgia, Fulvia Gallo, Alice Astuti
regia Marta Bevilacqua
Produzione Settembre Teatro
In collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne di Torino


Durata 60 minuti

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sinossi.

“La memoria è qualcosa di fragile, malleabile, ma allo stesso tempo estremamente potente, e altrettanto pericolosa. Per questo motivo i sistemi politici, dittatoriali, cercano di cancellarla, o quanto meno, di distorcerla (José Sanchis Sinisterra)

L'espressione "primo franchismo" indica un periodo storico che inizia nel 1939 - con il trionfo del colpo di stato militare capeggiato
da Francisco Franco - e conclude nel 1953, anno in cui gli Stati Uniti e la Spagna firmano un accordo economico grazie al quale la Spagna permette l'apertura di basi militari statunitensi nel proprio territorio. Tutte le pièce che compongono Terrore e miseria nel primo franchismo sono incorniciate in questo periodo. Attraverso queste scene, tra loro autonome, scopriamo come la dittatura di Franco intacchi la vita quotidiana dei cittadini, avvelenando e asfissiando le relazioni umane, e creando un clima di paura e terrore. Terrore e Miseria nel primo franchismo racconta la vita quotidiana di coloro i quali sono sopravvissuti alle conseguenze immediate della Guerra Civile: perdite di esseri amati, l’esilio, la fame, il carcere, il razionamento del cibo, il mercato nero, la corruzione… ma ricorda anche coloro i quali appoggiavano il regime. Sei pièce brevi che, attraverso il dolore, la paura, l’amarezza e la tristezza – in certi momenti non esenti dall'umorismo – costituiscono la recente memoria storica della Spagna e, in quanto europei, della nostra biografia emotiva.

Leggi la recesione competa di Valerio Rupo